Via Francigena termale, parte il progetto in Toscana

Parte ufficialmente Via Francigena termale in Toscana. Il progetto, presentato il 10 ottobre presso la sede della Regione Toscana a Firenze, ha l’obiettivo di offrire un servizio a chi fa il cammino e desidera ampliare l’esperienza del pellegrino attraverso una proposta dedicata al benessere.

L'iniziativa, ha come capofila il comune di Gambassi Terme ed è realizzata da Regione Toscana, Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) con la collaborazione di FEDERTERME ed ANCOT.

Sono sei le società termali che aderiscono al progetto nei comuni di Gambassi, Chianciano, Fivizzano, Montecatini, Montepulciano, Sorano. Si tratta di una opportunità sia per i comuni della Francigena che per le strutture termali: un progetto che accresce le possibilità dei territori di qualificarsi. Le strutture termali si impegnano con un’offerta adeguata al pellegrino legata al trasporto, all’accoglienza e alla cura del corpo con momenti di benessere termale e tariffe agevolate ai pellegrini ed ai turisti della Via Francigena provvisti di credenziale ufficiale di AEVF.

Il sindaco di Gambassi Terme, Paolo Campinoti, ha sottolineato che le opportunità che si presentano vanno colte e valorizzate: "La Via Francigena ha creato la possibilità di ampliare la rete e l’offerta termale tradizionale. Il progetto nasce come proposta pilota da estendere alle altre regioni della Via Francigena".

Il Presidente AEVF Massimo Tedeschi Raffaelle Mannelli di Regione Toscana hanno espresso soddisfazione per la nuova progettualità che nasce intorno alla via Francigena, sottolineando l’importanza di un forte collegamento tra strutture termali private e amministrazioni locali al fine di attivare un coordinamento ben strutturato.

Durante la presentazione, è stata illustrata l’attività preparatoria per far avviare il progetto: un disciplinare condiviso con strutture termali e comuni, un sito web dedicato all’interno del portale europeo delle Vie Francigene, la brochure trilingue e la raccolta di pacchetti termali per gli escursionisti che utilizzano la credenziale ufficiale della via Francigena. L’obiettivo è di consolidare la rete e di estenderla alle regioni europee attraversate dalla Via Francigena.

Giuseppe Bellandi, Sindaco di Montecatini e Presidente della rete europea delle città storiche termali (EHTTA), ha sottolineato l’importanza di un itinerario culturale europeo come la Via Francigena come mezzo per coinvolgere altri itinerari culturali. Il cammino di Santiago, già oggi propone un binomio fra cammino e acqua termale. Un esempio su tutti è la città romana di Ourense che si colloca sulla via della Plata, capitale termale della Galizia. Gli itinerari culturali, quando si incrociano e si mettono in sinergia, moltiplicano le opportunità di sviluppo di un territorio.

All’incontro di presentazione, sono intervenuti la Presidente ANCOT (Associazione Nazionale Comuni Termali), Franca Roso e Luigi Fasano di FEDERTERME che hanno assicurato massimo supporto al progetto.

Per informazioni sull'iniziativa, le proposte termali e le stazioni coinvolte,  è possibile visitare il sito www.viefrancigene.org

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