Domande frequenti

Percorribilità e accessibilità del percorso

La Via Francigena in bicicletta

Condizioni climatiche lungo il percorso

Trasporti pubblici

Mangiare e dormire

Percorribilità e accessibilità del percorso

Si può percorrere la Via Francigena con ragazzi e bambini?
Il percorso è piuttosto complesso: in alcuni tratti prevede l’attraversamento di strade trafficate, in altri bisogna camminare sul bordo della sede stradale, anche se in genere su strade minori; questi tratti sono quindi sconsigliabili in quanto rischiosi per ragazzi e bambini, soprattutto se in gruppi numerosi. E’ quindi consigliabile studiare bene il percorso per scegliere i tratti su strade di campagna o sentiero. Vi rinviamo quindi alla sezione del sito con le mappe dell’intero percorso, organizzate tappa per tappa.

Percorrere la Via Francigena con i cani?
Il percorso, immerso in gran parte in un paesaggio naturale si presterebbe a viaggiare con i fidati amici, tuttavia spesso le strutture d’accoglienza non ammettono l’ingresso ai cani. Vi consigliamo di contattare preventivamente le strutture di ospitalità ed informarvi sui vincoli di accessibilità di ogni singola struttura.

Si può percorrere la Via Francigena di inverno? 
Non è il periodo consigliato sia per le condizioni climatiche che per la praticabilità dell’itinerario e la disponibilità di servizi lungo il cammino. Occorre quindi pianificare accuratamente il viaggio, informandosi sulla percorribilità del percorso e sull’apertura delle strutture di accoglienza. È bene accertarsi sui servizi di riscaldamento delle strutture: la maggior parte dei rifugi infatti non è riscaldata. Vi consigliamo quindi di contattare in anticipo i referenti per reperire queste informazioni. Inoltre si ricorda che il passo del Gran San Bernardo è aperto solo nel periodo estivo, da inizio giugno ad inizio settembre.

Come si supera il Gran San Bernardo nei periodi di chiusura del passo?
Da ottobre a maggio non è possibile percorrere a piedi il passo del Gran San Bernardo che è accessibile solo nei mesi estivi (dai primi di giugno ai primi di settembre). Si può percorrere la prima tappa dell'itinerario con un autobus della linea Savda, che dal comune di Bourg St Pierre porta fino ad Aosta. Informazioni sugli orari della corsa sono disponibili sul sito della compagnia valdostana.

L'itinerario della Via Francigena è percorribile per i disabili? 
E’ un itinerario complesso e pochi tratti del percorso sono attrezzati. Inoltre la maggior parte delle strutture di accoglienza non è accessibile ai disabili.

È possibile percorrere la Via Francigena a cavallo?
E’ molto difficoltoso viaggiare a cavallo lungo l’itinerario, soprattutto per mancanza di strutture attrezzate. Occorre quindi pianificare accuratamente il viaggio, per assicurare il benessere dell’animale lungo il cammino, verificando i servizi a disposizione presso gli operatori turistici. Una testimonianza preziosa per gli appassionati di viaggi a cavallo è il racconto di Arianna Corradi, “Quel sogno di partire a cavallo” (Equitare edizioni), in cui l’autrice racconta il viaggio a cavallo che ha svolto nel 2009 partendo dalla Val di Susa per arrivare a Canterbury.

È possibile frazionare l'itinerario?
Si, basta scegliere opportunamente i punti di partenza e di arrivo tra le tappe meglio servite dai mezzi pubblici. Visita la sezione dedicata all'argomento.
La stessa credenziale può essere utilizzata in periodi diversi, e comunque all'arrivo a Roma se avrete percorso consecutivamente gli ultimi 100 km a piedi, o gli ultimi 200 in bicicletta, avrete diritto al "Testimonium".

Cos'è la credenziale?
E' il documento che attesta lo status di pellegrino. Leggete qui come procurarvela.

C'è un servizio trasporto bagagli lungo il percorso?
Non è previsto un servizio organizzato; ma alcune strutture di accoglienza private sono disponibili ad effettuare il trasporto dei bagagli per un costo che si aggira sui 10 euro al giorno per bagaglio. Occorre quindi contattare singolarmente le strutture presso cui si alloggerà per verificare la disponibilità del servizio.

Esiste un servizio di trasporto bagagli organizzato?
Al momento sulla Via Francigena il trasporto bagagli puro e semplice non è disponibile e comunque è difficilmente gestibile, perché non tutti gli ostelli sono presidiati per tutta la giornata: molti sono gestiti dalla parrocchia locale o da volontari che aprono l'ostello su richiesta per i pellegrini, che in molti casi la mattina seguente si ritrovano a partire da soli. In una simile situazione il trasportatore non saprebbe dove o a chi lasciare i bagagli, nè dove recuperarli per trasportarli alla tappa successiva.
Il trasporto bagagli è quindi effettuato da alcuni tour operator che includono il servizio nel pacchetto turistico.
Potete trovare un elenco di operatori nella sezione viaggi organizzati del nostro sito

La segnaletica presente nel percorso è buona?
La segnaletica è buona e a tratti discreta. Consigliamo di procurarsi la guida del percorso ufficiale in cui tutto l'itinerario è preciso e dettagliato. 

Dove posso trovare informazioni relative alla Via Francigena del Sud?
Visita il sito dedicato www.viefrancigenedelsud.org

La Via Francigena in bicicletta 

L'itinerario della Via Francigena è percorribile in bicicletta?
Il percorso dal Gran San Bernardo a Roma è interamente percorribile in bicicletta. Potete trovare le tappe, le mappe e il download delle tracce GPS di tutto l'itinerario su www.viafrancigena.bike
La Via Francigena in bicicletta è dotata di segnaletrica su tutto l'itinerario italiano, mentre all'estero no, e quindi l'orientamento potrebbe risultare difficile in alcuni tratti.
Vi consigliamo dunque di scaricare le mappe ma la soluzione ideale è l'uso di un GPS.

Il tracciato pedonale della Via Francigena è in gran parte percorribile con una mountain bike senza borse. È invece sconsigliato con una mountain bike con borse, per vari motivi:
1. In alcuni tratti si è costretti a spingere la bicicletta per le pendenze eccessive, il fondo sconnesso, o in caso di pioggia il fondo fangoso.
2. Ci sono alcuni guadi, e spesso non è semplice superarli in bici;
3. Alcuni sentieri sono troppo stretti o sconnessi, e bisogna prendere la bicicletta sulle spalle.
4. Alcuni tratti su marciapiedi sono sicuri per i pedoni, ma non per i ciclisti che non possono salire sul marciapiedi. E magari la strada è molto trafficata.
5. alcuni tratti urbani sono contromano o bisogna superare delle scalinate.
Il percorso in bicicletta risolve tutti questi problemi.

Che tipo di biciletta è meglio utilizzare?
La bici migliore è una ibrida o una MTB leggera, senza ammortizzatori, rigorosamente con "ruote grasse", ma non tassellate, o al limite con copertoni con tassellatura solo laterale, lisce al centro. Infatti bisogna fare sia lunghi tratti su asfalto, in cui i tasselli rallentano e fanno rumore, sia brevi tratti su strade sconnesse, in cui la ruota grassa (sezione 1,9 o più) ammortizza molto meglio e garantisce una buona tenuta.

E' possibile noleggiare una bicicletta?
Clicca qui per trovare tutte le informazioni. 

Come posso raggiungere il punto di partenza e ritornare dal punto di arrivo con la bicicletta?
Clicca qui per trovare tutte le informazioni

Come caricare la bicicletta sul treno?
Clicca qui per trovare tutte le informazioni

Condizioni climatiche lungo il percorso

Quali sono le stagioni migliori per percorrere la Via Francigena?
I periodi migliori per organizzare il viaggio sono maggio-giugno e settembre. I mesi di marzo e aprile sono spesso piuttosto piovosi, e a marzo è ancora possibile incontrare nevicate nel tratto Valdostano e sul passo della Cisa. Attenzione al mese di agosto, mese di alta stagione turistica in cui può diventare difficoltoso trovare posto nelle strutture di accoglienza. Per il tratto meridionale si consiglia anche il mese di ottobre, in cui si può godere di un clima ancora mite e soleggiato.
Per le informazioni generiche sulle caratteristiche delle zone climatiche attraversate, vi suggeriamo la lettura della pagina di wikipedia, con informazioni dettagliate su temperature, escursioni termiche e livelli di piovosità.
Si ricorda inoltre che il passo del Gran San Bernardo è aperto e quindi percorribile solo da inizio giugno ad inizio settembre. Sul sito della compagnia di linea Savda potete trovare le informazioni sugli autobus di linea che vi permettono di aggirare il passo, nei nove mesi in cui non è percorribile. 

Trasporti pubblici

Lungo il cammino è possibile utilizzare mezzi di trasporto pubblici?
Per quasi l’intera lunghezza l’itinerario intercetta punti nodali della rete del trasporto pubblico; in quasi tutti i posti tappa è presente una stazione ferroviaria o una fermata delle linee degli autobus. Nella sezione del sito dedicata sono specificati tutti i riferimenti delle compagnie di linea locali.
Per conoscere le linee ferroviarie e degli autobus di linea che collegano i principali aeroporti delle regioni interessate ai posti tappa consultate la pagina “Con i mezzi”.

Come tornare da Roma con i mezzi pubblici con la bicicletta?
Ci sono svariate opzioni per il rientro a casa. Treni ad alta velocità, regionali, autobus a lunga percorrenza o l'aereo. Per maggiori informazioni clicca qui. 

Come posso raggiungere il punto di partenza e ritornare dal punto di arrivo con la bicicletta?
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Come caricare la bicicletta sul treno?
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Mangiare e dormire

Dove si può trovare l'elenco delle strutture di accoglienza?
Tutte le strutture sono elencate e aggiornate sulla sezione dedicata alle strutture d'accoglienza del sito

Quanto costa alloggiare nelle strutture di accoglienza?
Alla pagina del sito dedicata all’accoglienza è possibile scaricare l’elenco completo delle strutture di accoglienza, corredato dalle informazioni sui rispettivi prezzi. Il prezzo medio è in genere superiore rispetto alle strutture equivalenti che si trovano lungo il Cammino di Santiago. Il prezzo medio per una notte in ostello è dell’ordine dei 15 Euro, ma esistono strutture (soprattutto religiose) che accolgono i pellegrini “a offerta”.

È necessario prenotare presso le strutture di accoglienza?
Vi suggeriamo di prenotare presso le strutture turistiche, mentre non è necessario per quelle “pellegrine”. Tuttavia è bene avvisare almeno un giorno prima, specificando l'orario di arrivo, poiché spesso i custodi dei rifugi non vivono in prossimità della struttura e senza preavviso si può rischiare di trovare i locali chiusi. Per contattare le strutture, consultate l'elenco completo alla pagina dedicata all'accoglienza.

Le strutture di accoglienza sono aperte a tutti?
Dipende. Molte strutture di accoglienza pellegrina sono riservate ai pellegrini muniti di credenziale.

È possibile campeggiare lungo il percorso?
In Italia è possibile campeggiare solo nelle aree appositamente attrezzate, il campeggio libero in genere è vietato lungo tutta la Via Francigena. 

Dove è possibile alloggiare in gruppi numerosi? (es. Scout)
Per i gruppi numorosi, come gli Scout, è sempre consigliabile contattare le parrocchie per ricevere ospitalità.

Le strutture d’accoglienza mettono a disposizione la cucina per i pellegrini?
Spesso l’utilizzo della cucina nelle strutture è libero, permettendo ai pellegrini di provvedere autonomamente alla preparazione dei pasti. Per verificare la disponibilità della cucina delle singole strutture, vi suggeriamo di controllare l’elenco completo disponibile alla pagina accoglienza del sito.

Esiste il menù del pellegrino?
Sempre più strutture propongono una proposta di menù specifica per i pellegrini, a prezzi interessanti (attorno ai 12-15 euro si consuma un pasto con primo, secondo e bevande). E’ bene informarsi all’arrivo direttamente presso gli operatori delle strutture che vi ospitano.

I punti di ristoro sono lungo tutto il percorso?
I punti di ristoro si trovano nei centri abitati lungo il percorso.

Quanto si spende in media al giorno per percorrerla?
Se si alloggia in strutture di accoglienza pellegrina si spendono mediamente 15 euro per dormire. In strutture turistiche mediamente 20-25 Euro al giorno in camera doppia.

La cena può costare 15-20 Euro, un pranzo leggero attorno ai 10 euro, una colazione all'italiana attorno ai 3 euro.

Che tratto bisogna percorrere per ricevere il testimonium?
Bisogna partire da Viterbo, a 100 km circa da Roma. 

Per il testimonium è necessario fermarsi ad intervalli fissi e tappe prestabilite?
No, le tappe possono essere a distanze diverse e possono essere percorse a seconda del proprio ritmo.